Consulenza fiscale internazionale: il nostro metodo


La globalizzazione dell’economia, che si manifesta attraverso l’intensificarsi dei traffici internazionali di merci e di servizi e la crescita degli investimenti diretti all’estero, dei trasferimenti di capitali a livello transnazionale, della mobilità dei lavoratori tra i diversi Paesi, attribuisce particolare importanza alla consulenza fiscale internazionale, in quanto i singoli Stati della comunità internazionale sono indotti a collaborare sempre più attivamente per coordinare i rispettivi poteri impositivi e tutelare il proprio gettito dalle pratiche di evasione fiscale internazionale.
In questo nuovo scenario la consulenza fiscale internazionale fornisce ai contribuenti, imprese e persone fisiche, gli strumenti per valutare attentamente le proprie posizioni fiscali con diversi obiettivi:
  • ottimizzare il carico fiscale, adottando le precise misure che garantiscono un legittimo risparmio d’imposta;
  • eliminare i fenomeni di doppie imposizione dei redditi a livello internazionale (evitando la loro duplice tassazione in misura piena sia nello Stato della fonte dei redditi sia nello Stato della residenza del contribuente);
  • ridurre al minimo il rischio di contestazioni per violazioni sia fiscali sia penali, da parte degli Stati in cui si trovano ad operare, derivanti da pratiche di evasione o elusione fiscale internazionale. La realizzazione di questi obiettivi forma oggetto dell’ analisi fiscale internazionale della posizione concreta del contribuente.

Consulenza fiscale internazionale e inquadramento del caso concreto

I predetti obiettivi possono essere realizzati, attraverso la consulenza fiscale internazionale, solo partendo dalla precisa considerazione di tutti i dettagli del caso concreto oggetto di esame.

Infatti, considerata la cavillosità e la frammentarietà della normativa fiscale internazionale, nonché le necessità di coordinare il sistema normativo di ordine nazionale, sovranazionale e internazionale, ogni tipo di generalizzazione, di valutazione meramente astratta oppure l’omessa considerazione anche di un solo particolare dell’ipotesi concreta, può determinare la completa inattendibilità della consulenza fiscale internazionale svolta.
Da ciò discende anche che, per quanto alcune fattispecie possono apparire, a prima vista, simili, nella maggior parte dei casi la differenza anche di un solo dettaglio può comportare esiti completamente diversi della consulenza fiscale internazionale.
Ogni errore commesso nell’esame dei dettagli del caso all’interno della consulenza fiscale internazionale, d’altra parte, oltre a condurre a soluzioni errate, può comportare gravi danni per il contribuente, in termini o di mancato legittimo risparmio d’imposta oppure, ancor peggio, di contestazioni fiscali da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Consulenza fiscale internazionale: l’analisi giuridica

Per quanto la consulenza fiscale internazionale possa apparire, a prima vista, un’attività di carattere economico-contabile, ciò è vero solo in pochi casi.

In via generale, le valutazioni da compiersi con la consulenza fiscale internazionale, prendendo in considerazione presupposti impositivi che vengono disciplinati da diversi ordinamenti giuridici (nella maggior parte dei casi, quello dello Stato di residenza del contribuente e quello dello Stato della fonte dei redditi) implicano, come passaggio imprescindibile, uno studio di tipo giuridico che, sulla base delle norme di fonte nazionale, sovranazionale e internazionale, individui le precise norme che regolano il caso concreto.
Infatti, la consulenza fiscale internazionale ha come obiettivo principale quello di accertare come interagiscono gli ordinamenti giuridici di diversi Paesi rispetto ad una medesima componente reddituale, per cui le valutazioni che ne conseguono non possono che essere, prima di tutto, di tipo giuridico.
Ai fini del corretto svolgimento della consulenza fiscale internazionale, pertanto, non è sufficiente la conoscenza del diritto tributario domestico, ma è necessario maturare una precisa specializzazione nel diritto tributario internazionale.
L’importanza dello studio giuridico della fattispecie è data proprio dal fatto che, se non vengono, preliminarmente, individuate le norme che disciplinano il caso, risulta impossibile comprendere la qualificazione fiscale dello stesso e, quindi, le disposizioni ad esso applicabili.
Diversamente, infatti, si finirebbe per applicare delle norme giuridiche che, magari, nulla hanno a che fare con il caso in esame.
Proprio la citata frammentarietà della normativa fiscale internazionale fa si che spesso per un caso concreto possano apparire applicabili diverse disposizioni, tra le quali, tuttavia, bisogna applicarne solo una.
Questo diventa tanto più vero quando, ad esempio, un determinato reddito venga qualificato in diversi modi dallo Stato della residenza del contribuente e dallo Stato della fonte del reddito, laddove le valutazioni giuridiche assumono un’importanza cruciale.
Come può immaginarsi, quindi, la maggior parte delle volte, solo una volta chiariti, in via preliminare, gli aspetti giuridici del caso, è possibile procedere ad occuparsi degli aspetti economico-contabili, come appunto, a titolo esemplificativo, quelli relativi alla valutazione oppure al calcolo delle componenti positive o negative di base imponibile oppure delle imposte.
D’altra parte, bisogna escludere che le questioni fiscali internazionali, che involgono la potestà impositiva dello Stato italiano (ad es. su un reddito estero), possano essere risolte esclusivamente da consulenti fiscali stranieri (appartenenti ad es. allo Stato della fonte), atteso che spesso queste devono essere risolte in base a regole fiscali italiane sconosciute agli ordinamenti tributari dei Paesi esteri.
Si noti, altresì, che da un lato, la normativa tributaria muta continuamente, dall’altro, le fattispecie concrete possono cambiare con il tempo, quindi una consulenza fiscale internazionale resta valida solo a patto che detti elementi non mutino nel corso del tempo.

Consulenza fiscale internazionale: le fonti

Chiarito che il primo passaggio per una corretta consulenza fiscale internazionale è costituito dallo studio delle disposizioni normative applicabili, si sottolinea come detta valutazione non può limitarsi a prendere in considerazione le norme nazionali, sovranazionali e internazionali.

Spesso la soluzione del caso può non risultare chiara sulla base dell’applicazione delle sole norme, dovendosi fare riferimento alle fonti giurisprudenziali nazionali, sovranazionali e straniere.
A ciò bisogna aggiungere anche il riferimento alla prassi dell’Agenzia delle Entrate (es. Circolari e Risoluzioni) la quale, tuttavia, non ha valore vincolante, essendo semplicemente riproduttiva della “opinione” del Fisco.

Consulenza fiscale internazionale: profili processuali tributari

In alcuni casi, inoltre, la consulenza fiscale internazionale, oltre a riguardare l’esame dei preliminari aspetti giuridici del caso, deve occuparsi anche di prospettare al contribuente i possibili effetti del proprio operato in termini di:

  • possibilità per l’Amministrazione finanziaria di sanzionare il comportamento dell’interessato;
  • impugnazione davanti alla Commissione Tributaria degli atti impositivi eventualmente già notificati dal Fisco.
Rispetto a quest’ultimo punto, si noti come la valutazione sulla convenienza o meno di impugnare un atto impositivo del Fisco non discende solo dallo studio della normativa di riferimento o della giurisprudenza formatasi in materia.
In particolare, assume importanza fondamentale al fine di stabilire se nel caso di specie il contribuente abbia o meno fondate ragioni, prefigurare la strategia processuale che possa essere messa in campo nel caso concreto.
Tale strategia processuale, tuttavia, non può essere desunta semplicemente dalle norme giuridiche di diritto sostanziale, quanto, invece, molto dipende anche dall’approfondita conoscenza del processo tributario e dei relativi strumenti attraverso i quali il contribuente può far valere le proprie ragioni, la quale deriva dall’esperienza maturata nel contenzioso tributario.
Ancora, una consulenza fiscale internazionale che si occupi anche dei profili processuali tributari non può tralasciare un dato fondamentale costituito dal fatto che il ricorso che viene proposto, in primo grado di giudizio, dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, deve tener conto dell’inter che potrebbe subire il processo anche nei futuri gradi di giudizio.
Ciò significa che l’impugnazione in primo grado deve essere concepita già alla luce della possibilità che la questione possa eventualmente approdare davanti alla Corte di Cassazione.
Questo perché, una volta individuati i motivi d’impugnazione in primo grado, a questi non ne possono essere aggiunti altri nei successivi gradi di giudizio, cosicché le eccezioni dedotte in primo grado devono essere già concepite per l’eventualità che le questioni possano arrivare in Cassazione.
Assume importanza fondamentale, quindi, la dimestichezza nella stesura degli atti difensivi nei giudizi dinanzi alla Corte di Cassazione.

Consulenza fiscale internazionale: i profili penali

Elemento spesso trascurato nella consulenza fiscale internazionale ma che, invece, assume un’importanza cruciale, è quello riguardante i profili di rilevanza penale della condotta del contribuente.

L’importanza dello studio dei profili penali del caso concreto è, appunto, legato al fatto che talvolta le azioni del contribuente, oltre a rilevare sotto il profilo prettamente fiscale, configurano dei veri e propri reati tributari, previsti e puniti dal D.Lgs. n. 74/2000, i quali possono essere puniti finanche con la pena della reclusione.
Per cui, solo con l’ulteriore analisi dei profili penali del caso, il contribuente può avere la chiarezza della totalità dei rischi fiscali associati alla sua condotta.
Anche a tale riguardo, l’esperienza di difesa nell’ambito dei procedimenti penali per reati fiscali è garanzia di una buona consulenza fiscale internazionale sugli aspetti penal tributari.

Il metodo vincente nella consulenza fiscale internazionale

Alla luce di quanto esposto, appare evidente che la consulenza fiscale internazionale deve, in primo luogo, partire da uno studio giuridico del caso concreto, il quale deve essere necessariamente svolto sulla base della normativa interna, internazionale e sovranazionale, alla luce della giurisprudenza in materia, nonché tenendo in considerazione gli eventuali profili processuali e penali della fattispecie.

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