Cittadini americani in Italia e FATCA, l’IRS: ultima occasione!

L’IRS (Internal Revenue Service) ha annunciato che il 28 settembre 2018 avrà fine il programma di Voluntary Disclosure “OVDP” che garantisce ai cittadini americani, ivi inclusi quelli che vivono in Italia, di regolarizzare la propria posizione con il Fisco americano con riferimento ai conti e alle attività estere nonché ai redditi non dichiarati negli Stati Uniti.

Cittadini americani in Italia e la Voluntary Disclusore

L’Internal Revenue Service lo scorso 13 marzo ha annunciato che la finestra temporale per l’adesione al programma di Voluntary Disclosure, c.d. OVDP (Offshore Voluntary Disclosure Program), chiuderà il 28 settembre 2018.

L’Amministrazione finanziaria statunitense, in pratica, intende con tale mossa avvertire i cittadini americani (ivi inclusi quelli che vivono in Italia), che abbiano ancora conti o attività finanziarie estere non dichiarate al Fisco americano, di approfittare, prima che sia troppo tardi, per utilizzare il predetto strumento di regolarizzazione della propria posizione fiscale con il Tesoro americano.

L’IRS ritiene, infatti, che a partire dal momento del suo primo lancio, nell’anno 2009, tale procedura di Voluntary Disclosure abbia fornito ampie possibilità ai contribuenti di sistemare la propria partita con l’Erario.

Infatti dal 2009 più di 56.000 contribuenti hanno adoperato uno dei diversi strumenti di Voluntary Disclosure messi a disposizione dal Governo americano, il che ha permesso al Fisco statunitense di recuperare più di 11,1 miliardi di dollari in termini di imposte evase, interessi e sanzioni.

Recuperato un bel gruzzolo di imposte evase, l’IRS ritiene che sia giunto il tempo di terminare il programma di Voluntary Disclosure, atteso che esso ha raggiunto il suo obiettivo di diffondere tra i contribuenti americani la consapevolezza degli obblighi fiscali correlati alla produzione di redditi o alla detenzione di attività all’estero.

Nel corso degli anni le istanze di Voluntary Disclosure sono andate diminuendo, segnale interpretato dall’IRS nel senso che non vi siano tanti altri cittadini americani, anche residenti all’estero, non consapevoli dei propri obblighi fiscali nei confronti degli Stati Uniti.

Il che porta a ritenere che, secondo il Fisco americano, coloro che non aderiranno al predetto programma di Voluntary Disclosure entro la scadenza del 28 settembre 2018, potranno essere considerati contribuenti che volontariamente abbiano inteso sottrarsi agli obblighi fiscali previsti dalla normativa tributaria americana.

Inoltre l’IRS rappresenta anche la possibile chiusura anche degli altri programmi di Voluntary Disclosure che rimarranno in piedi anche dopo il 28 settembre 2018.

La posizione dei cittadini americani in Italia

Come anzidetto, con la chiusura del citato programma di Voluntary Disclosure l’IRS non ha intenzione di demordere dalla lotta all’evasione fiscale internazionale, quanto invece di iniziare a utilizzare le informazioni pervenute dai Paesi esteri per “rintracciare” i “conti e le attività finanziarie americane” non dichiarate al Fisco statunitense.

Ciò emergerebbe proprio dalle intenzioni manifestate da Don Fort, capo dell’IRS Criminal Investigation, con la seguente dichiarazione:

The IRS remain actively engaged in ferreting out the identities of those with undisclosed foreign accounts with the use of information resources and increate data analytics. Stopping offshore tax compliance remain a top priority of the IRS.

In una posizione particolarmente critica si trovano i cittadini americani che hanno vissuto per tutta la vita in Italia, i quali spesso si ritrovano a venire a conoscenza solo casualmente degli obblighi fiscali posti a loro carico dagli Stati Uniti.

Le indagini fiscali dell’IRS in futuro riguarderebbero anche la posizione dei cittadini americani in Italia, dal momento che l’Amministrazione finanziaria americana farebbe uso delle informazioni finanziarie ricevute in applicazione del FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act), per effetto del relativo Accordo intergovernativo stipulato con l’Italia.

In particolare, infatti, in Italia il FATCA ha trovato applicazione con la sottoscrizione, in data 10 gennaio 2014, del relativo accordo tra Italia e Stati Uniti, ratificato con la legge 18 giugno 2015, n. 95, per la cui attuazione è stato approvato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 agosto 2015 e il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 7 agosto 2015.

Se da un lato è vero che, anche dopo la scadenza del 28 settembre 2018, continuerebbero ad operare diversi programmi di Voluntary Disclosure, l’IRS ha annunciato che anche questi potrebbero essere interrotti o, comunque, potrebbero essere aumentate le sanzioni per la regolarizzazione oppure innalzati i limiti di accesso.

Ebbene, qualora detti contribuenti non dovessero regolarizzare in tempo la propria posizione fiscale, perderebbero la possibilità di usufruire dei benefici previsti, in termini di riduzione di imposte e sanzioni, dal programma di Disclosure.

Nei loro confronti, infatti, non operando più i predetti benefici, l’IRS si determinerebbe a recuperare integralmente le imposte evase, con l’applicazione delle sanzioni consequenziali.

Per richiedere una consulenza fiscale internazionale  scrivici all’indirizzo info@itaxa.it oppure compila il Modulo di contatto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Avv. Antonio Merola

Avvocato tributarista specializzatosi in Fiscalità Internazionale in Olanda presso l’International Tax Center (ITC Leiden) dell’Università di Leiden con LL.M. (Master of Laws) in International Tax Law (dopo un Master Universitario in Pianificazione Tributaria Internazionale e un Master Universitario in Diritto Tributario in Italia), Partner dello Studio ITAXA specializzato in Consulenza Fiscale Internazionale, da diversi anni si occupa di Consulenza Fiscale e Contenzioso Tributario a favore di Persone Fisiche e Società.