Country by Country Reporting: Provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 275956  sono state fornite le indicazioni relative al contenuto dei Country by Country Reports nonché alle modalità della loro presentazione da parte delle multinazionali all’Agenzia delle Entrate, al fine di permettere a quest’ultima di scambiarli con le Autorità fiscali degli Stati esteri interessati, in esecuzione delle indicazioni contenute nel Rapporto BEPS – Action 13, recepito nel nostro ordinamento con Legge 28 dicembre 2015, n. 208.

In pratica vengono specificate le modalità di compilazione e di trasmissione dei tre Reports allegati al Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 23 febbraio 2017, che le entità obbligate al Country by Country Reporting devono utilizzare per trasmettere i dati all’Amministrazione finanziaria, quali:

  • Tabella 1: Riepilogo della distribuzione dei redditi, delle imposte e delle attività per giurisdizione fiscale;
  • Tabella 2: Elenco di tutte le entità appartenenti al gruppo di Imprese Multinazionali incluse in ciascuna aggregazione per giurisdizioni fiscale;
  • Tabella 3: Informazioni supplementari.

Le informazioni oggetto del Country by Country Reporting

Tabella 1: Riepilogo della distribuzione dei redditi, delle imposte e delle attività per giurisdizione fiscale

In tale Tabella vanno indicati:

  • Giurisdizioni fiscali: giurisdizione, corrispondente o meno ad uno Stato, dotata di autonomia fiscale in cui le entità appartenenti al gruppo di imprese multinazionali sono residenti ai fini fiscali oppure, nel caso di stabili organizzazioni, in cui queste sono situate;
  • Ricavi: ricavi complessivi di tutte le entità appartenenti al gruppo di imprese multinazionali nelle rispettive giurisdizioni fiscali;
  • Utili o Perdite al lordo delle imposte sul reddito: risultato ante imposte complessivo delle entità appartenenti al gruppo di imprese multinazionali residenti nelle predette giurisdizioni fiscali. Tale risultato deve includere tutte le voci di ricavi e costi straordinari per ciascuna giurisdizione fiscale, ad esclusione degli utili o perdite delle stabili organizzazioni ubicate in altre giurisdizioni fiscali;
  • Imposte sul reddito pagate: imposte pagate in base alla contabilità per cassa durante il periodo d’imposta, da parte di tutte le entità appartenenti al gruppo, nelle singole giurisdizioni fiscali considerate, compresi gli acconti, le imposte pagate per gli anni precedenti e le ritenute subite;
  • Imposte sul reddito maturate: imposte correnti maturate sull’utile imponibile o perdita fiscale per l’anno a cui si riferisce il Contry by Country Reporting, a prescindere dal fatto che siano state pagate, per ciascuna giurisdizione considerata;
  • Capitale dichiarato: somma del capitale e delle riserve di capitale di tutte le entità del gruppo, per ciascuna giurisdizione fiscale;
  • Utili non distribuiti: gli utili complessivamente non distribuiti a fine anno di tutte le entità del gruppo, distinte per singole giurisdizioni fiscali;
  • Numero degli addetti: numero complessivo degli addetti a fine anno, calcolati in misura equivalente ad un impiego a tempo pieno, comprendendo anche i collaboratori esterni che partecipano alle ordinarie attività delle imprese multinazionali, per ciascuna giurisdizione fiscale;
  • Immobilizzazioni materiali: somma dei valori contabili netti delle “Immobilizzazioni materiali” derivanti dallo stato patrimoniale di tutte le entità del gruppo di imprese multinazionali.

Tabella 2: Elenco di tutte le entità appartenenti al gruppo di Imprese Multinazionali incluse in ciascuna aggregazione per giurisdizioni fiscale

In questa Tabella vanno indicati:

  • Giurisdizione fiscale: elenco delle giurisdizioni di cui alla Tabella 1;
  • Entità appartenente al gruppo residente nella giurisdizione fiscale:elenco delle entità appartenenti al gruppo di imprese residenti in ciascuna giurisdizione fiscale indicata nella Tabella 1;
  • Giurisdizione fiscale di costituzione o di organizzazione: il nome della giurisdizione fiscale in base alla cui normativa l’entità appartenente al gruppo è stata costituita, se essa è diversa dalla giurisdizione fiscale di residenza fiscale;
  • Attività principali: attività principali esercitata da ogni entità del gruppo nelle rispettive giurisdizioni fiscali.

Tabella 3: Informazioni supplementari

In detta Tabella vanno indicati:

  • Denominazione del gruppo di imprese multinazionali;
  • Periodo di imposta di riferimento;
  • Fonte dei dati: es. bilancio consolidato; singoli bilanci di esercizio; contabilità interna; contabilità tenuta ai fini della vigilanza regolamentare;
  • Altri dati o informazioni utili per comprendere il Country by Country Report.

Termini di presentazione dei Country by Country Reports

I Country by Country Reports devono essere trasmessi entro i 12 mesi successivi all’ultimo giorno del periodo d’imposta di rendicontazione del gruppo di imprese multinazionali.

Tuttavia, per il primo periodo di Country by Country Reporting, vale a dire quello dal 1° gennaio 2016, o data successiva, fino a prima del 31 dicembre 2016, i Country by Country Reports vanno comunicati entro il 31 dicembre 2017.

Modalità di comunicazione dei Country by Country Reports

Le entità obbligate trasmettono i Country by Country Reports all’Agenzia delle Entrate attraverso i servizi telematici Entratel o Fisconline, direttamente oppure attraverso i professionisti abilitati.

Il file con le informazioni assume il formato XML, le cui caratteristiche tecniche sono descritte in un Allegato del citato Provvedimento, il quale individua le regole di compilazione del messaggio telematico.

Una volta comunicato i Country by Country Reports, l’Agenzia delle Entrate rilascia, normalmente entro 5 giorni lavorativi, una ricevuta nella quale sono indicati i seguenti possibili esiti:

  • esito positivo;
  • esito positivo da art. 2, comma 3, del decreto;
  • esito negativo scarto.

In caso di esito negativo è comunque concessa la possibilità di rinnovare l’invio.

Le Autorità straniere possono comunicare all’Agenzia delle Entrate gli eventuali errori commessi all’interno dei Country by Country Reports, la quale provvede a comunicare l’irregolarità all’entità interessata che potrà rettificare la rendicontazione entro 60 giorni.

D’altra parte, è concesso alle entità di presentare anche spontaneamente di inviare all’Agenzia delle Entrate delle comunicazioni correttive.

I controlli dell’Agenzia delle Entrate sui Country by Country Reports

L’Agenzia delle Entrate dispone al suo interno di un Ufficio che si occupa dell’analisi dei Country by Country Reports per valutare il rischio di elusione o evasione fiscale internazionale associato ai singoli gruppi di imprese multinazionali.

Quando detto Ufficio rileva delle anomalie, le comunica alle articolazioni territoriali competenti per il controllo delle entità a cui si riferiscono le informazioni in questione, continuando a monitorare le articolazioni territoriali in merito agli esiti dei controlli approfonditi svolti da queste ultime.

Per richiedere una consulenza fiscale internazionale in materia di Country by Country Reporting  scrivici all’indirizzo info@itaxa.it oppure compila il Modulo di contatto.

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Avv. Antonio Merola

Avvocato tributarista specializzatosi in Fiscalità Internazionale in Olanda presso l’International Tax Center (ITC Leiden) dell’Università di Leiden con LL.M. (Master of Laws) in International Tax Law (dopo un Master Universitario in Pianificazione Tributaria Internazionale e un Master Universitario in Diritto Tributario in Italia), Partner dello Studio ITAXA specializzato in Consulenza Fiscale Internazionale, da diversi anni si occupa di Consulenza Fiscale e Contenzioso Tributario a favore di Persone Fisiche e Società.