Rientro dei cervelli in Italia: agevolazioni fiscali e requisiti

L’art. 16 del c.d. Decreto internazionalizzazione (D.Lgs. n. 147/2015) introduce una serie di agevolazioni per il rientro dei cervelli in Italia, ovvero a favore degli individui, detti “lavoratori impatriati”, che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia per svolgere la propria attività lavorativa.

1. Rientro dei cervelli: agevolazioni fiscali per i laureati

Le agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli riguardano, in primo luogo i laureati, ovvero i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

a) essere in possesso di un titolo di laurea;

b) aver svolto continuativamente un’attività di lavoro o studio fuori dall’Italia negli ultimi ventiquattro mesi o più;

c) essere cittadini dell’Unione europea o di uno Stato extraeuropeo con il quale risulti in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni ai fini delle imposte sui redditi ovvero un accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale;

d) svolgere attività di lavoro autonomo o dipendente in Italia (art. 16, comma 2, del c.d. Decreto internazionalizzazione).

2. Rientro dei cervelli: agevolazioni fiscali per manager e lavoratori con elevata qualificazione o specializzazione

Le agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli riguardano, inoltre, coloro che dopo aver rivestito ruoli manageriali oppure con elevato grado di specializzazione, trasferiscono la propria residenza in Italia.

Più precisamente, per beneficiare di dette agevolazione, tali soggetti devono rispettare questi requisiti:

a) non essere stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti il predetto trasferimento;

b) svolgere l’attività lavorativa presso un’impresa residente nel territorio dello Stato in forza di un rapporto di lavoro instaurato con questa o con società che direttamente o indirettamente controllano la medesima impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

c) prestare l’attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano;

d) rivestire ruoli direttivi ovvero essere in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione come definiti con apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze (art. 16, comma 1, del c.d. Decreto internazionalizzazione).

3. Rientro dei cervelli: agevolazioni fiscali per i lavoratori autonomi rimpatriati

I lavoratori autonomi che trasferiscono la residenza in Italia a partire dall’anno 2017, se non hanno i requisiti per usufruire delle predette agevolazioni per il rimpatrio dei laureati, possono comunque beneficiare delle stesse agevolazioni previste per i soggetti che ricoprono ruoli manageriali oppure con elevato grado di specializzazione, qualora rispettino solo due dei relativi requisiti innanzi richiamati (di cui all’art. 16, comma 1, del c.d. Decreto internazionalizzazione), quali:

a) non essere stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti il predetto trasferimento

c) prestare l’attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano. 

4. Misura, durata e decadenza  relative alle agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli

I soggetti che rispettino i predetti requisiti beneficiano, a partire dall’anno 2017, della non imponibilità ai fini della imposte dirette sul 50% dei redditi prodotti, per cui pagheranno le imposte solo sul restante 50% dei redditi.

L’agevolazione fiscale spetta per 5 anni, ovvero per l’anno d’imposta in cui il contribuente trasferisce la propria residenza in Italia e per i successivi 4 anni.

I soggetti che usufruiscono delle predette agevolazioni fiscali decadono dalle  stesse se non mantengono la residenza in Italia per almeno 2 anni, trasferendola all’estero.

In caso di decadenza dai benefici, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero delle agevolazioni già fruite, applicando le relative sanzioni e interessi.

Per richiedere una consulenza fiscale internazionale in materia di agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli, compresa la verifica approfondita della sussistenza dei requisiti per beneficiarne, scrivici all’indirizzo info@itaxa.it oppure compila il Modulo di contatto.

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Avv. Antonio Merola

Avvocato tributarista specializzatosi in Fiscalità Internazionale in Olanda presso l’International Tax Center (ITC Leiden) dell’Università di Leiden con LL.M. (Master of Laws) in International Tax Law (dopo un Master Universitario in Pianificazione Tributaria Internazionale e un Master Universitario in Diritto Tributario in Italia), Partner dello Studio ITAXA specializzato in Consulenza Fiscale Internazionale, da diversi anni si occupa di Consulenza Fiscale e Contenzioso Tributario a favore di Persone Fisiche e Società.