White list aggiornata per interessi e premi: nuovi investimenti

Aggiornata la white list degli Stati con i quali è attuabile lo scambio di informazioni ai fini della non applicazione della imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, percepiti dai soggetto ivi residenti.

La nuova white list

Con il Decreto del Ministero dell’Economia a delle Finanze del 9 agosto 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, viene modificata la vecchia white list, contenuta nel Decreto 4 settembre 1996, dei Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni.

L’aggiornamento della white list fa seguito alla recente stipula da parte dell’Italia di numerose convenzioni con Paesi precedentemente considerati come paradisi fiscali e che attualmente si sono impegnati allo scambio di informazioni fiscali con il Fisco italiano.

La white list degli Stati disposti allo scambio di informazioni fiscali è quasi raddoppiato, venendo espunti dalla lista Paesi da sempre inclusi nella black list, come: Emirati Arabi Uniti, Federazione Russa, Hong Kong, Isole Cayman, Isole Vergini Britanniche, Libano, Liechtenstein, Svizzera, San Marino ecc.

Questi Stati verranno sottoposti a continui controlli sul rispetto degli impegni assunti con la stipula dei trattati, prevedendosi la loro eliminazione dalla white list in caso di reiterate violazioni dell’obbligo di cooperazione amministrativa tra le Autorità competenti da cui derivi la non adeguatezza dello scambio di informazioni fiscali.

Ecco la white list aggiornata:

– Albania, Alderney, Algeria, Anguilla, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Aruba, Australia, Austria, Azerbaijan:

– Bangladesh, Belgio, Belize, Bermuda, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria;

– Camerun, Canada, Cina, Cipro, Colombia, Congo (Repubblica del Congo), Corea del Sud, Costa d’Avorio, Costa Rica, Croazia, Curacao;

– Danimarca;

 – Ecuador, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Etiopia;

– Federazione Russa, Filippine, Finlandia, Francia;

– Georgia, Germania, Ghana, Giappone, Gibilterra, Giordania, Grecia, Groenlandia, Guernsey;

– Herm, Hong Kong;

– India, Indonesia, Irlanda, Islanda, Isola di Man, Isole Cayman, Isole Cook, Isole Faroe, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini Britanniche, Israele;

– Jersey;

 – Kazakistan, Kirghizistan, Kuwait;

– Lettonia, Libano, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo;

– Macedonia, Malaysia, Malta, Marocco, Mauritius, Messico, Moldova, Montenegro, Montserrat, Mozambico;

– Nigeria, Norvegia, Nuova Zelanda;

– Oman

 – Paesi Bassi, Pakistan, Polonia, Portogallo;

– Qatar;

– Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania;

– San Marino, Senegal, Serbia, Seychelles, Singapore, Sint Maarten, Siria, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Svezia, Svizzera;

 – Tagikistan, Taiwan, Tanzania, Thailandia, Trinitad e Tobago, Tunisia, Turchia, Turkmenistan;

 – Ucraina, Uganda, Ungheria, Uzbekistan;

– Venezuela, Vietnam;

 – Zambia.

L’incentivo ad investire in Italia

La nuova white list estende il regime della non applicazione dell’imposta sostitutiva, prevista dal D.Lgs. 249/1996, agli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, percepiti da soggetti residenti in ex paradisi fiscali.

Venendo meno l’imposta sostitutiva, precedentemente applicata fino all’aliquota del 26%, l’Italia apre le porte ai nuovi capitali esteri provenienti da fondi d’investimento privati, fondi sovrani, banche e assicurazioni, che potranno investire sia in titoli pubblici sia in obbligazioni private, iniettando nuovi capitali nell’economia italiana.

Tuttavia bisogna attendere che i mercati stranieri metabolizzino questa nuova opportunità per verificare quali benefici ne deriveranno per l’economia nazionale.

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Avv. Antonio Merola

Avvocato tributarista specializzatosi in Fiscalità Internazionale in Olanda presso l’International Tax Center (ITC Leiden) dell’Università di Leiden con LL.M. (Master of Laws) in International Tax Law (dopo un Master Universitario in Pianificazione Tributaria Internazionale e un Master Universitario in Diritto Tributario in Italia), Partner dello Studio ITAXA specializzato in Consulenza Fiscale Internazionale, da diversi anni si occupa di Consulenza Fiscale e Contenzioso Tributario a favore di Persone Fisiche e Società.